FEDERAZIONE ITALIANA PRODUTTORI DI PIANTE OFFICINALI
 
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CODICE ETICO

Codice etico FIPPO

1. SCOPO DEL CODICE ETICO

Il presente Codice Etico (in seguito CE) ha lo scopo di informare e uniformare i comportamenti di coloro che agiscono usando e avvalendosi del nome della Federazione Italiana Produttori Piante Officinali (FIPPO). Lo scopo del CE è quello di far sì che coloro che lo adottano agiscano secondo uno schema di valori comuni volti alla salvaguardia del bene della FIPPO, degli associati, della sua immagine, reputazione e, non da meno, del patrimonio di valori che è alla base di una imprenditoria sana, lungimirante e rispettosa della società in cui opera, e dei fattori umani e ambientali di cui si avvale.

2. CHI PUO’ ADOTTARE IL CODICE ETICO

L’Adesione al CE è prevista non solo per i soci della Federazione, ma anche per i partner istituzionali e/o commerciali che vogliono far valere l’appartenenza o la collaborazione con la FIPPO. Chi vorrà avvalersi del suo nome e del suo logo in termini narrativi, descrittivi e grafici dovrà sottostare ai principi del presente codice, sia che si tratti di un utilizzo temporaneo che permanente. L’azienda

che adotterà il presente codice verrà definita Azienda Etica (AE).

 

3. I PUNTI DEL CODICE ETICO

IL CE si basa sul principio del rispetto dei valori materiali e immateriali che fanno parte del fare impresa attraverso la riaffermazione dei valori di equità, giustizia, integrità, responsabilità e trasparenza nei confronti dell’Associazione e della vita sociale e civile del Paese.

 

3.1 IL RISPETTO DEI FATTORI PRODUTTIVI NATURALI

La produzione delle piante officinali, come attività agricola, utilizza risorse quali il suolo, l’acqua, l’aria e la biodiversità. Coloro che aderiscono al CE si impegnano a rispettare tali risorse, adottando le migliori tecniche colturali, di raccolta e di trasformazione, con la massima attenzione al tasso di consumo delle risorse impiegate. Il documento di riferimento per la buona prassi è il “Good Agricultural and Collection Practices” (GACP, buone pratiche di coltivazione e raccolta) dell’Europam. Si eviterà di raccogliere specie protette o minacciate, di utilizzare agrofarmaci non ammessi nelle colture, di implementare sistemi produttivi che non tengano in dovuto conto il rispetto della diversificazione aziendale, la fertilità del terreno e la sostenibilità ambientale dei processi produttivi.

 

3.2 IL RISPETTO DELLE RISORSE UMANE COINVOLTE

Le risorse umane coinvolte nell’attività aziendale, come per esempio dipendenti, collaboratori, tirocinanti, soci lavoratori, saranno trattate secondo le normative vigenti negli specifici casi. In qualsiasi situazione le condizioni di lavoro, il tipo di rapporto, il compenso, il tempo libero, le modalità di comunicazione con l’azienda saranno esplicitate in forma scritta, anche se non espressamente previsto dalle norme. In ogni caso ciascuna persona sarà collocata nella posizione più consona alle sue capacità e attitudini. I lavori gravosi ed usuranti saranno affidati, dove possibile, seguendo linee tecnico-organizzative volte alla riduzione della fatica e al miglioramento dell’efficienza lavorativa.

 

3.3 IL RISPETTO DELLE NORME SCRITTE

Le aziende che sottoscriveranno il presente CE, devono essere conformi alle normative inerenti l’azienda nella sua interezza. I locali devono essere regolarmente concessi e accatastati. L’impiantistica dovrà essere conforme alle norme vigenti e sicura per gli addetti alle lavorazioni. Le immissioni in suolo, in acqua e in atmosfera dovranno essere conformi alla normativa vigente (vedi anche par.

3). Le attività post-raccolta e di eventuale trasformazione saranno effettuate in conformità alle norme specifiche. La comunicazione con il cliente dovrà essere improntata alla migliore trasparenza e chiarezza nel rispetto della più recente normativa sull’etichettatura, siano essi prodotti per uso industriale che per il consumatore finale. I rapporti commerciali saranno formulati, ove richiesti, secondo le indicazioni di legge.

 

3.4 IL RISPETTO VERSO PARI COMPETITORI

Sono “Pari Competitori” (più oltre PC) aziende che operano nel medesimo ambito di coloro che intendono adottare il codice etico. In generale l’AE si impegna ad attuare la concorrenza con la massima lealtà senza mai ricorrere a metodi, leciti o meno, atti a pore le aziende PC in condizioni di svantaggio o inferiorità. Non si ricorrerà alla diffusione di informazioni non riscontrate, false o calunniose. Si utilizzeranno eventuali informazioni privilegiate per avvantaggiarsi lealmente e non per mettere in difficoltà il competitore. Per quanto possibile l’AE si impegnerà a cooperare e avviare sistemi di rete d’imprese per proteggere tutta la categoria da fattori di svantaggio provenienti da qualsiasi altra parte in causa.

3.5 IL RISPETTO VERSO PARI NON COMPETITORI

Sono “Pari Non Competitori” (PNC) i soci di imprese o i componenti di consorzi, associazioni, o altri gruppi di imprese aventi in comune il medesimo obiettivo imprenditoriale ed economico. L’AE si impegna a non competere nei confronti di chi lavora per lo stesso obiettivo. Si impegna a condividere informazioni, dati e prodotti ricevuti sia nell’ambito del lavoro comune con altri membri dell’associazione che nel conseguimento degli obiettivi del gruppo. L’AE manterrà comunque la sua autonomia nei campi e negli ambiti che, per espresso accordo fra i vari PNC, non dovessero rientrare nell’obiettivo comune.

 

3.6 IL RISPETTO DEGLI UTILIZZATORI FINALI

Sono utilizzatori finali (UF) i clienti dell’AE che acquistano beni e/o servizi da essa, siano essi consumatori finali che professionali o intermedi. L’AE sarà rispettosa e coerente negli impegni economici assunti con l’UF. Inoltre si impegnerà alla massima trasparenza verso l’UF sia inteso come soggetto che come categoria, relativamente ai metodi di produzione, manipolazione e stoccaggio

dei prodotti oggetto di mercato, nonché all’origine del prodotto. In particolare l’AE metterà sempre in evidenza quando il prodotto oggetto di mercato non proviene dalle coltivazioni italiane e sarà sempre aperta al confronto sui problemi relativi alle merci, come le contaminazioni e le non conformità.

 

4. COME SI ADERISCE AL CODICE

L’Adesione si perfeziona presentando domanda all’organo di vigilanza più oltre descritto. L’organo vista la domanda pervenuta in maniera informale e, qualora non ci siano motivazioni ostative, la accetta. La decisione viene presa entro 30 giorni dal ricevimento della domanda. L’accettazione del CE prevede la sottoscrizione della stessa. L’adesione al codice non è permanente e deve essere

confermata con una nuova sottoscrizione del CE ogni anno solare e ad ogni emendamento del codice stesso.

5. CONTROLLO DEL RISPETTO DEL CODICE

L’organo di riferimento per la formulazione, le adesioni e la vigilanza sull’applicazione e rispetto del CE è il Direttivo della FIPPO (DF). Il controllo dell’applicazione e mantenimento del CE nell’azienda è demandato sia al DF che a tutte le AE. Queste ultime sono tenute a verificare il rispetto delle norme da parte di altri aderenti e segnalare eventuali incongruenze, non applicazioni, abusi o violazioni.

6. PROVVEDIMENTI PER IL MANCATO RISPETTO DEL CODICE

L’Azienda che ha aderito al presente CE ma che ne viola le norme, e ciò sia stato adeguatamente documentato, riceverà un richiamo formale al rispetto delle norme violate entro 15 giorni dall’attestazione del fatto via PEC. L’Azienda ha 15 giorni per rispondere su quanto ricevuto e proporre e adottare misure correttive adeguatamente documentate e riscontrabili. Se, trascorsi 15 giorni dal richiamo, l’Azienda non risponderà o non adotterà le misure di adeguamento/miglioramento richieste, il DF scriverà una lettera di sospensione a tempo indeterminato dell’Azienda dal CE. Il DF notificherà la sospensiva a tempo indeterminato agli aderenti al CE ed ai soci della FIPPO.

Il Direttivo F.I.P.P.O.