FEDERAZIONE ITALIANA PRODUTTORI DI PIANTE OFFICINALI
 
BLOG
 
FORUM BIENNALE FEDERAZIONE PRODUTTORI PIANTE OFFICINALI
 
Piano di settore, Osservatorio economico e dati statistici della filiera delle piante officinali
 
contratti scritti, tempi di pagamento certi e fissati per legge dal 24 ottobre di quest'anno
 
 
AREA RISERVATA
 
INVIA LA RICHIESTA DI ADESIONE ALLA F.I.P.P.O.
clicca qui sotto
NOTIZIE
 
Impianti d'essiccazione e distillazione
 
Impianti di distillazione
 
Sistemi d'essiccazione
 
Istituzione tavolo tecnico
 
BLOG
28-02-2014
VII FORUM FIPPO

VII° Forum della FIPPO

Si è concluso il VII° Forum della Federazione Italiana Produttori Piante Officinali tenutosi ad Arezzo nei giorni 28 febbraio, 1 marzo, ultimi scorsi. Il Forum ha visto la partecipazione di oltre 100 partecipanti fra soci dell’associazione e altri soggetti professionali appartenenti al settore agricolo e industriale. Le tematiche trattate sono state seguite con grande interesse, in particolare le innovazioni nell’ambito della produzione di aromatiche in Piemonte (F. Chialva), la coltivazione di piante tintorie (M. Baldini) e gli aspetti qualitativi (M. Valussi) e normativi nell’etichettatura degli oli essenziali (R. Pecorari). Molto interessante anche l’area tecnico-agronomica, in cui si è parlato di irrigazione e fertirrigazione. Una decina di realtà aziendali hanno presentato le loro produzioni ovvero le loro richieste di prodotto. Si è evidenziato come va espandendosi e professionalizzandosi l’offerta vivaistica e di materiale di propagazione selezionato. La domanda di materie prime invece si biforca in due direzioni. Da una parte piccole quantità ma estremamente qualificate (200-500 kg di erbe essiccate come valore medio per una transazione), grande interesse per il biologico, come sullo psillio, camomilla, passiflora ed altre. Dall’altra grandi quantità (alcune tonnellate/anno per ciascun prodotto) a prezzi stabili e con caratteristiche biochimiche molto ben caratterizzate, es.: ginkgo, carciofo, cardo mariano, etc.

 

Il Forum ha visto anche lo svolgimento dell’assemblea annuale della FIPPO e il rinnovo delle cariche direttive. L’assemblea ha approvato il bilancio (consuntivo e preventivo) e adottato alcune modifiche statutarie che rendono più snella l’amministrazione. L’elezioni hanno visto la riconferma del presidente uscente, Andrea Primavera e il rinnovo del consiglio direttivo e del collegio dei revisori. La nuova direzione è così composta: Andrea Primavera (presidente) -  Ferruccio Lazzarin, Cristoforo Maggio, Federica Zurli, Fabrizio Scartezzini (consiglieri) -  Pierguido Negretto, Annalisa Conzato, Matteo Elzi (revisori). I rappresentati vengono da tutta Italia, dalla Sicilia al Trentino, confermando la levatura  nazionale della FIPPO.

 

La partecipazione e il livello di interesse è stato altissimo. L’aria che si è respirata nel Forum è da una parte di grandissime aspettative, da parte dei produttori, ma anche degli utilizzatori, dall’altra le ombre addensate da una normativa sempre più gravosa e spesso non chiara. In entrambi i casi il ruolo di mediazione, contatto, informazione della FIPPO si fa più rilevante. In definitiva però il bilancio è molto positivo e l’ottimismo degli operatori, anche se tenuto sottotraccia quasi per scaramanzia, è innegabile. E’ sempre più evidente la necessità di un grande lavoro di informazione e collegamento fra i partners della filiera perché il settore si sviluppi pienamente andando incontro alle esigenze del mercato e del consumatore, in un sistema sano e senza inutili corporativismi. In quest’ottica lavora la FIPPO, che promuove una cultura dello scambio paritario delle informazioni, i contatti tra gli operatori e la trasparenza del mercato, il rispetto delle regole, nell’interesse sia delle imprese che dei consumatori finali.

 

"Il presidente Primavera inizia i lavori e dà il benvenuto ai partecipanti"

 

"Un momento del  forum"


"Il dott. Chialva parla coltivazione in Piemonte"

 

"Il dott. Cacciaglia durante il lavoro su Irrigazione e piante officinali"

 

"Le aziende partecipanti si presentano"

 

"Il dott. Placchi dell'ARPA SPECIALI ci parla di fertirrigazione"

17-07-2013
WORKSHOP

Il 17 Luglio si è tenuto a Roma presso il ministero della salute un importante convegno.

Il Workshop è stato il momento conclusivo di un'attività di studio e ricerca che ha riguardato la filiera delle piante officinali.
L'intento principale che ha mosso i diversi Gruppi di lavoro che hanno partecipato all'intero progetto è stato quello di fornire agli operatori del settore, fase agricola, industria e distribuzione, alcuni indirizzi per orientare la propria attività economica e produttiva.
In quest'ottica, attraverso l'Osservatorio Economico delle Piante officinali è stato delineato l'attuale contesto economico e competitivo in cui il settore si muove.
L'Osservatorio si propone come uno strumento che anche nei prossimi anni accompagnerà gli operatori nell'arena competitiva internazionale.
I risultati del progetto hanno ispirato la redazione di un Piano di Settore che, sulla base dei punti di forza e delle prospettive della filiera delle piante officinali, individua le linee d'intervento per la valorizzazione e lo sviluppo delle produzioni nazionali.

 

Qui di seguito è possibile scaricare il programma e le slide dei molti relatori intervenuti al convegno:

- Introduzione sull'Osservatorio economico - Fabio Del Bravo - Ismea SLIDE

- Caratteristiche strutturali delle aziende agricole della filiera delle piante officinali - Corrado Ievoli - Università del Molise SLIDE

 - Gli scambi internazionali del nostro Paese - Mario Schiano lo Moriello – Ismea SLIDE

 - Il contesto di mercato della produzione e trasformazione di piante officinali: risultati dell'indagine presso gli operatori - Franco Torelli - Università di Modena e Reggio Emilia SLIDE

 - Il settore biologico - Paolo Carnemolla - Federbio SLIDE

- Le piante officinali, strumenti strategici di crescita ed innovazione dei prodotti per la salute - Marinella Trovato - Assoerbe e Siste SLIDE

- La Federazione Italiana Produttori Piante Officinali e la realtà delle imprese di produzione - Andrea Primavera - Fippo SLIDE

- Il tavolo di filiera delle Piante officinali istituito presso il MiPAAF: prospettive e strumenti per lo sviluppo della filiera - Alberto Manzo - Mipaaf SLIDE

 - Le piante impiegabili nel settore alimentare: verso una lista comune europea? Stefania Dalfrà e Bruno Scarpa - Ministero della Salute SLIDE

- Presentazione dell'Allegato Tecnico al Piano di Settore - Maria Laura Colombo Università di Torino SLIDE

- Risultati dell'analisi SWOT del Piano di Settore - Laura Di Renzo, Università Tor Vergata - Luisa Pistelli, Università di Pisa SLIDE

30-11-2012
Le novità dell'Art. 62 nella cessione di prodotti agricoli

In base all’Art. 62 del D.L. 01/2012, cd. “Decreto Liberalizzazioni”, dal 24/10/2012, le regole per la compravendita dei prodotti agricoli cambieranno. Non tanto per effetto dell’obbligo della stesura del contratto in forma scritta ma per l’obbligo di rispettare i termini di pagamento di trenta o di sessanta giorni che decorrono dall’ultimo giorno del mese di ricevimento della fattura nel rispetto della normativa fiscale.

Si tratta di una normativa sostanziale di favore per il settore agricolo, i pagamenti dovranno avvenire entro termini ragionevoli, ma gli agricoltori dovranno anche considerare che a loro volta sono acquirenti di prodotti agricoli, ad esempio foraggi, mangimi, ecc., che dovranno pagare entro i termini di trenta o sessanta giorni. Il rispetto dei termini di Legge è perentorio e prescinde dall’accordo tra le parti, cosicché anche se le parti concordano un termine di pagamento superiore ai sessanta giorni, comunque l’Autorità garante per la concorrenza ed il mercato, mediante i controlli effettuati dalla Guardia di Finanza, può applicare una sanzione da 500 euro a 500.000 euro, sanzione determinata facendo riferimento al fatturato del debitore ed alla misura dei tardivi pagamenti.

La fattura dev’essere emessa separatamente per i prodotti deteriorabili da quelli non deteriorabili.

La Norma non si applica nei seguenti casi:

  1. ai  conferimenti dei prodotti agricoli, ittici alle società cooperative agricole, comprese le organizzazioni di produttori di cui il produttore è socio;
  2. alle cessioni istantanee;
  3. alle cessioni nei confronti dei privati consumatori.

 In concreto nasce l’obbligo di redigere un contratto in forma scritta per la cessioni di prodotti agricoli con obbligo di pagamento entro determinati termini e cioè trenta giorni per i prodotti deteriorabili e sessanta giorni per quelli non deteriorabili. La norma si riferisce esclusivamente alle cessioni tra operatori commerciali (la cui consegna avviene nel territorio italiano) e non in caso di cessione a privati.

Inoltre, i contratti devono avere un contenuto obbligatorio la cui mancanza comporta la nullità automatica della scrittura.

Il contenuto obbligatorio dovrà indicare:

  • la durata;
  • la quantità ed il prezzo;
  • la qualità e le caratteristiche del prodotto venduto;
  • le modalità di consegna;
  • le modalità di pagamento.

In merito a queste ultime disposizioni, come sopradetto, la norma diviene molto intransigente e specifica i tempi del pagamento, che sono fino ad un massimo di 30 giorni dalla data di consegna o dal ritiro per le merci deteriorabili e massimo di 60 giorni per tutte le altre merci.

La forma scritta può essere soddisfatta con qualsiasi modalità di comunicazione scritta, anche in forma elettronica, o fax ovvero gli elementi obbligatori del contratto possono essere contenuti, in  contratti di cessione o accordi quadro, oppure nei documenti di trasporto o di consegna, nelle fatture e negli ordini di acquisto.

Le sanzioni pecuniarie partono da un minimo di €. 516,00 sino ad un massimo di 20.000 euro per le violazioni sul contenuto minimo contrattuale.

 In caso di mancato pagamento nei termine stabiliti scattano gli interessi in mora.

MODELLO DEL CONTRATTO DISPONIBILE PER I SOCI FIPPO NELL'AREA RISERVATA -  SEZIONE DOCUMENTI ARCHIVIO CONDIVISO 2012

Commento a cura del dr. Giuseppe D'Alessandro - socio FIPPO

23-05-2012
LA FIPPO CAMBIA SEDE

La Federazione Italiana Produttori Piante Officinali sposta la propria sede ad Arezzo, così da essere più centrale nel territorio italiano e più facilmente raggiungibile dai soci, dislocati in tutta la penisola.

I nuovi recapiti sono i seguenti:

F.I.P.P.O. Federazione Italiana Produttori Piante Officinali

c/o Arezzo Fiere & Congressi

Via Spallanzani, 23

52 100 Arezzo (AR)

info@fippo.org

Tel: 366 4697984

Fax: 0575 383028

02-03-2012
Biofach Reportage 2012

Il Biofach (Norimberga, 15-18 Febbraio 2012) si conferma anche quest’anno come fiera più importante del settore del Biologico. Presentato annualmente in 6 nazioni in tutto il mondo, è un rilevante punto di incontro per coloro che producono, trasformano e vendono prodotti biologici, ed occasione di informazione per i consumatori abituali di tali prodotti o anche solo per i più curiosi.

Oltre 2000 espositori da tutto il mondo, molti dei quali erano tedeschi ed italiani, seguiti dai francesi e dal resto del mondo. Circa 40.000 i visitatori professionali, il 41% di essi di provenienza internazionale. I prodotti esposti erano prevalentemente di tipo alimentare; ampi spazi erano dedicati al commercio equo (in costante crescita), un intero padiglione per vino ed olio di oliva biologici, una sezione per il pesce biologico ed una vasta area destinata al settore tessile: la “moda verde” ha guadagnato negli ultimi anni una importante fetta di mercato, ed ha visto forti crescite nel numero di aziende produttrici, di punti vendita e di incassi. Infine, il padiglione “Vivaness”, dedicato ai cosmetici naturali: nel mercato della bellezza, tali prodotti sono il segmento in più forte crescita. Nazione dell’anno: l’India, il cui mercato è uno dei più veloci al mondo a livello di crescita nella vendita di prodotti alimentari. Circa il 40% dei beni da essa esportati sono destinati ai mercati europei. La Nazione presentava prodotti Bio suddivisi in circa 20 categorie: tè, spezie, frutta, riso, mais, verdure ecc. Nel settore dell’Eco-Fashon, l’India sfoggiava un’estesa varietà di tessuti colorati.

L’affluenza di visitatori è stata nettamente inferiore rispetto agli anni passati. Di certo, la crisi è ancora una volta protagonista di questo effetto, tuttavia gli espositori riferivano di non aver osservato decrementi nei contatti con gli acquirenti: vi è stata una sorta di selezione dei visitatori, e chi è veramente interessato ai prodotti Bio non ha certo perso questa importante occasione di ritrovo. Inoltre, ciò ha permesso agli espositori di avere più tempo per girare fra gli stand e conoscersi fra loro.

Evento fondamentale della manifestazione: l’incontro fra il commissario europeo all’Agricoltura e allo Sviluppo Rurale Dacian Ciolos, il segretario del dipartimento di Stato USA per l’Agricoltura Kathleen Merrigan e l’US Trade Representative Chief Agricultural Negotiator, Isi Siddiqui, i quali hanno firmato l’accordo per l’equivalenza fra gli standard biologici UE e NOP, nel quale i due principali mercati mondiali dei prodotti biologici (quello europeo e quello statunitense) hanno reciprocamente deciso di rendersi equivalenti. L’accordo avrà effetto dal 1 giugno 2012 e prevede che gli operatori non dovranno più tenere due differenti certificazioni per i prodotti biologici: la sola certificazione europea sarà sufficiente per l’esportazione negli US. Le spedizioni dovranno essere accompagnate da un apposito documento di certificazione (“export certificate”, che riporta informazioni riguardati luogo di produzione, nome dell’ODC, tracciabilità ecc.). Rimangono per il momento esclusi i prodotti dell’acquacoltura; per quanto riguarda gli altri prodotti, vi sono delle limitazioni: ad esempio non è possibile esportare negli USA prodotti di origine animale derivati da animali trattati con antibiotici (è previsto un documento attestante la veridicità dell’assunto).

Per quanto riguarda il settore delle piante officinali e derivati, vi erano 175 aziende espositrici, più 200 circa nel padiglione “Vivaness”, in cui erano esposti prodotti cosmetici derivati da piante officinali. In linea generale, le aziende del settore che puntano ad un prodotto di qualità erano presenti come espositori, mentre i visitatori accreditati interessati alle materie prime giravano fra gli stand nel ruolo di compratori. Così come negli altri settori, è emersa una preponderante richiesta, da parte degli acquirenti, di materie prime, rispetto al prodotto finito. Queste infatti hanno evidenziato, più che in passato, la loro importanza. Fra le materie prime maggiormente ricercate, vi erano proprio le erbe italiane biologiche (e non). Nel prodotto finito invece, grande attenzione è stata riservata al “packaging”, soprattutto per quanto concerne tisane, spezie, ecc.

In conclusione, la manifestazione fieristica è una garanzia fra gli appuntamenti tradizionali sia per le imprese che scelgono la sede tedesca per mettere in primo piano l’alimentazione sana e la sostenibilità dei prodotti, sia per sensibilizzare i consumatori verso scelte di mercato ecocompatibili e per permettere loro di conoscere ed apprezzare tutte le novità relative al settore del Biologico.

Maria Luce Bartucca

28-02-2012
VI° Forum FIPPO: le presentazioni

Nei giorni 3 e 4 febbraio si è tenuto a verona il VI° Forum della FIPPO. Di seguito, è possibile scaricare le presentazioni degli interventi:

1) "Dalla biodiversità spunti per nuove piante da coltivare", di Stefano Benvenuti

2) "Produzione primaria e sicurezza alimentare", di Alessandro Lazzaro

3) "L'importanza del business plan, elementi tecnici ed economici", di Maurizio Longo

4) Intervento D.ssa Minardi

27-02-2012
Valorizzazione delle piante aromatiche nella Riviera ligure

Si è svolto a Sanremo il convegno sul tema “Le piante aromatiche tra ambiente e attività produttive”, durante il quale è stato presentato il progetto dal nome “Aroma”.

Il progetto ha il fine di promuovere le piante aromatiche endemiche della Riviera italo-francese per applicazioni non tradizionali e di aumentare la competitività delle aziende della Liguria e della Costa Azzurra grazie all’ampliamento delle possibilità imprenditoriali delle stesse; tali obiettivi saranno raggiunti puntando sempre alla sostenibilità ambientale delle attività, alla riduzione dell’inquinamento delle aree costiere ed alla valorizzazione delle risorse del territorio.

Nel particolare, saranno potenziati l’utilizzazione ornamentale delle specie tradizionali, la valorizzazione di nuove risorse botaniche per il settore  dell’arredo urbano, lo studio dell’efficacia degli estratti vegetali di tali specie per l’utilizzo come fitofarmaci e terapeutici naturali.

(Fonte: L'informatore agrario)

19-09-2011
Seminario della FIPPO al SANA - le presentazioni

Nella ventitreesima edizione del Salone internazionale del naturale, tenutosi a Bologna dall'8 all'11 settembre 2011, la FIPPO era presente con il suo stand all'interno dello spazio officinale. Il giorno 10 settembre si è tenuto il convegno "MECCANIZZAZIONE E TECNOLOGIA NELLA PRODUZIONE DI PIANTE OFFICINALI", al quale hanno partecipato molti interessati. Nel il convegno sono stati affrontati i temi più attuali  relativi a tali colture: durante la mattinata si è parlato della meccanizzazione delle coltivazioni, della gestione delle infestanti, dei sistemi di trasformazione e stabilizzazione (distillazione ed essiccazione) delle erbe, dei problemi relativi allo stoccaggio dei prodotti in magazzino ecc.

Nel pomeriggio è stato presentato il libro di prossima pubblicazione: "Produzione ed impiego delle piante officinali"; si è poi duscusso della possibilità di creare una Organizzazione di Produttori di piante officinali, dei requisiti minimi necessari per ottenere il riconoscimento e dei vantaggi che ciò apporterebbe all'intero settore a livello nazionale.

Le relazioni esposte al convegno sono scaricabili dai link sottostanti:

 

1) Una nuova macchina per la raccolta della camomilla

2) Metodi per il controllo dei prodotti in magazzino

3) tecniche di distillazione

4) Macchine per il taglio del fresco

 5) Controllo delle erbe infestanti

 6) Essiccazione delle erbe